(n. 82/2026) Massima efficacia clinica con il minimo impatto sulla vita quotidiana del paziente: questo l’obiettivo del nuovo modello assistenziale attivato al Ca’ Foncello e frutto della collaborazione tra l’Unità operativa semplice di Neuroradiologia Interventistica Spinale, diretta dal dr Altin Stafa e la Week Surgery guidata, invece, dal dr Davide Pozzobon. A meno di un anno dalla sua istituzione e unica nel suo genere nel panorama del SSN, l'Unità si dota oggi di un'autonomia logistica di tre posti letto settimanali in regime di degenza breve.
I primi tre interventi, correlati al nuovo modulo assistenziale, sono stati eseguiti nei giorni scorsi: ogni settimana i pazienti vengono trattati tra giovedì e venerdì e dimessi dopo una sola notte di degenza, con benefici sia clinici sia organizzativi.
“Abbiamo messo a disposizione del dr Stafa tre posti letto ogni settimana che ospiteranno i pazienti da lui trattati con interventi di vertebroplastica, che richiedono un pernottamento in ospedale - spiega il dr Pozzobon -. La Week Surgery dedicata alle patologie della colonna vertebrale è un sistema che coniuga alta specializzazione, sostenibilità e centralità del paziente”.
“Avere a disposizione dei posti letto dedicati in Week Surgery – spiega invece il dr Stafa - segna un cambio di paradigma importante per i nostri pazienti più complessi che dopo il trattamento richiedono un breve ricovero. Il servizio si basa su una stretta integrazione con la Neurochirurgia, guidata dal dottor Giuseppe Canova, e con la Neurochirurgia Vertebrale, diretta dal dottor Roberto Zanata, per la selezione dei pazienti. Finora questa tipologia di persone dopo il trattamento neuroradiologico veniva “appoggiata” in Neurochirurgia. Ora invece, grazie al nuovo modello organizzativo, potremo disporre accanto ai ricoveri tradizionali e al day hospital, di un regime di degenza breve, capace di ottimizzare i posti letto e migliorare l’esperienza di cura. Quella che abbiamo messo in campo è un’organizzazione trasversale che consente percorsi più appropriati e alleggerisce le strutture chirurgiche tradizionali”.
I tre posti letto dedicati accoglieranno, dopo il trattamento con tecniche mini-invasive ad alta precisione, pazienti che presentano fratture vertebrali osteoporotiche, problematica in costante aumento, fratture correlate a metastasi vertebrali o, da ultimo, fratture legate a traumi connessi alle attività sportive, tipiche soprattutto di deltaplanisti, motociclisti, sciatori.
Il nuovo assetto organizzativo permette di ottimizzare la tipologia di ricovero del paziente con fratture vertebrali che possono essere risolte con la Neuroradiologia Spinale Interventistica, sottoposti a trattamenti di alta precisione quali:
• Impianto di protesi vertebrali di ultima generazione;
• Termoablazione delle fratture vertebrali metastatiche che mira al controllo locale delle lesioni e al controllo del dolore da esse generato
• Vertebroplastica e cifoplastica a palloncino, procedure consolidate nei decenni, ma capaci di ridurre drasticamente l'intensità assistenziale al paziente affetto da fratture vertebrali.
L'adozione di queste tecniche mini-invasive genera un circolo virtuoso: complicanze operatorie più ridotte, abbattimento dei tempi di degenza e un ritorno più veloce del paziente alla propria quotidianità.