(n. 36/2026) Oltre 1.800 trapianti eseguiti dal 1977 a oggi dal Centro Trapianti di Rene dell’ospedale Ca’ Foncello che è al suo 49° anno di attività, con un progressivo consolidamento della sua posizione nel panorama nazionale: nel 2023 era all’11° posto, a livello nazionale, per volume totale di interventi, segnando una crescita significativa del +142% rispetto all'anno precedente.
“Il successo del Centro - spiega il primario della Nefrologia, dr Maurizio Nordio - è frutto della collaborazione del nostro reparto con l’Unità operativa semplice Chirurgia dei Prelievi e dei Trapianti guidata dal dr Maurizio Romano afferente a Chirurgia 2 diretta dal prof Giacomo Zanus. È un modello di hub a vocazione territoriale, integrato con i servizi ospedalieri e con i Centri nefrologici dell’Ulss 2, che garantisce continuità assistenziale lungo l’intero percorso. Il percorso trapiantologico - prosegue Nordio - è costruito come una presa in carico condivisa e complementare, che inizia prima del trapianto e prosegue nel lungo termine. La Nefrologia identifica e studia i pazienti con malattia renale avanzata candidabili al trapianto, coordina la preparazione clinico-strumentale e gestisce l’inserimento in lista, accompagnando il paziente fino alla chiamata e seguendolo nel follow-up clinico e terapeutico (immunosoppressione, prevenzione delle complicanze, sorveglianza della funzione del trapianto). La Chirurgia affianca in modo continuativo la valutazione e la pianificazione tecnica e, dopo aver eseguito l’intervento di trapianto, collabora con la gestione peri-operatoria; inoltre mantiene la presa in carico degli aspetti chirurgici del paziente trapiantato e del paziente con malattia renale cronica avanzata, includendo la chirurgia preparatoria, le necessità chirurgiche correlate al percorso nefrologico (ad esempio l’inserimento dei cateteri peritoneali quando indicato) e le attività di procurement/prelievo quando previste. In questo ambito si inserisce anche l’attività chirurgica correlata sviluppata negli ultimi anni, tra cui le nefrectomie mini-invasive per policistosi renale complicata (circa 70 interventi negli ultimi 5 anni) e la competenza nella chirurgia della dialisi peritoneale, inclusi casi complessi, con accessi anche da fuori regione. A ogni chiamata, a qualsiasi ora del giorno e della notte - conclude Nordio - nefrologo e chirurgo valutano insieme organo e ricevente, verificando appropriatezza del match e impostazione clinico-chirurgica. Questo assetto consente decisioni tempestive e condivise e una gestione coordinata delle fasi immediatamente successive alla chiamata. Gli infermieri del Centro Trapianti operano in modo integrato tra degenza e ambulatorio, supportando assistenza peri-operatoria, educazione terapeutica e continuità del percorso”.
IL CENTRO TRAPIANTI DI RENE IN NUMERI
“Questi risultati sono il frutto di un modello organizzativo unico, dove Nefrologia e Chirurgia operano come un'unica anima e oggi non celebriamo solo dei numeri, ma la capacità di offrire una nuova vita a centinaia di pazienti grazie a tecniche all'avanguardia come la donazione a cuore fermo (DCD) e l'incremento dei trapianti da donatore vivente. Il Ca' Foncello si conferma un hub di riferimento per l'intera rete trapiantologica, grazie a un impegno multidisciplinare che non si ferma mai, 24 ore su 24”, commenta il direttore generale, Francesco Benazzi.