(n. 112/2026) Interventi più precisi, recupero funzionale più rapido e una degenza ospedaliera ridotta. Sono questi i primi importanti risultati ottenuti dall'Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale di Conegliano grazie all'introduzione della chirurgia robotica per l'impianto di protesi di ginocchio.
Dal 15 settembre 2025 la struttura, diretta dal dottor Claudio Melchior, dispone infatti di un innovativo sistema robotico computer-assistito che consente di pianificare e realizzare l'intervento con un livello di precisione estremamente elevato, adattando la protesi alle caratteristiche anatomiche di ciascun paziente.
In pochi mesi sono già stati eseguiti 62 interventi con l’utilizzo del robot, con risultati particolarmente significativi sia dal punto di vista clinico sia organizzativo.
I dati raccolti evidenziano infatti una riduzione della degenza media a 4,5 giorni, un recupero più rapido della deambulazione autonoma e una maggiore precisione esecutiva dell'intervento, con elevata riproducibilità della tecnica chirurgica. Positiva anche la percezione qualitativa dell'esperienza chirurgica, sia da parte dei pazienti sia dell'équipe sanitaria.
“La chirurgia protesica del ginocchio - sottolinea il primario - rappresenta una delle procedure ortopediche più diffuse per il trattamento dell'artrosi avanzata e delle patologie degenerative articolari che compromettono mobilità, autonomia e qualità della vita. A differenza della chirurgia protesica dell'anca, sviluppatasi più precocemente nel corso degli anni, quella del ginocchio presenta maggiori complessità legate alla pianificazione preoperatoria e alla corretta esecuzione dei tagli ossei necessari per il posizionamento della protesi. Proprio per superare questi limiti e ridurre la variabilità legata all'esperienza individuale del chirurgo, negli ultimi anni si è assistito a una rapida evoluzione delle tecnologie robotiche applicate all'ortopedia”.
Il sistema utilizzato a Conegliano è composto da due unità mobili collegate tra loro e può essere impiegato senza modifiche strutturali alle sale operatorie esistenti. Durante l'intervento, il robot supporta il chirurgo nella pianificazione e nell'esecuzione dei passaggi più delicati, garantendo una precisione millimetrica nella preparazione dell'osso e nel posizionamento dell'impianto protesico. Il controllo dell'intervento rimane sempre nelle mani dello specialista, che può però contare su strumenti tecnologici in grado di aumentare accuratezza e personalizzazione.
“La chirurgia robotica rappresenta oggi una delle più importanti innovazioni nel campo della protesica di ginocchio – sottolinea il dr Melchior –. Grazie alla pianificazione computer-assistita possiamo adattare l'intervento alle caratteristiche anatomiche del singolo paziente e raggiungere livelli di precisione difficilmente ottenibili con le tecniche tradizionali. Questi primi risultati confermano non solo la validità clinica della tecnologia, ma anche i benefici in termini di recupero funzionale e ottimizzazione del percorso assistenziale”.
Oltre ai vantaggi immediati per i pazienti, l'introduzione della chirurgia robotica rappresenta un importante investimento strategico per l'Ulss 2, rafforzando il livello di specializzazione dell'Ortopedia di Conegliano e allineando la struttura ai più moderni standard internazionali della chirurgia protesica, sempre più orientata verso precisione, personalizzazione e rapidità del recupero post-operatorio.
I risultati a lungo termine saranno valutati attraverso il monitoraggio clinico dei pazienti operati, ma le evidenze raccolte nei primi mesi indicano già una direzione chiara: la chirurgia robotica computer-assistita rappresenta il futuro immediato della chirurgia protesica del ginocchio, con l'obiettivo di offrire cure sempre più efficaci, sicure e personalizzate.