L'Ospedale di Comunità (O.d.C.) è una struttura dedicata alla cura di problemi di salute che richiedono un periodo di degenza temporanea. Al termine del percorso di cura, il paziente potrà fare rientro al proprio domicilio oppure essere indirizzato verso la struttura più adatta alle sue esigenze (Centro Servizi o Comunità Alloggio).
Il ricovero presso l'O.d.C. si propone di:
Agli ospiti nell’Ospedale di Comunità si garantiscono le seguenti risorse, attività e servizi:
L'Azienda ULSS 2 fornisce all'O.d.C., tramite i propri servizi farmaceutici ed economali, i farmaci, i presidi protesici, i beni economali, i dispositivi medici e gli altri materiali sanitari necessari alla terapia e all’assistenza sanitaria degli ospiti, in analogia a quanto previsto per le strutture residenziali extra‑ospedaliere (DGRV n. 433/2017). L’assistenza è ulteriormente potenziata dall’utilizzo della telemedicina, che consente, ad esempio, la refertazione cardiologica a distanza, garantendo tempestività e continuità delle cure anche in assenza fisica dello specialista.
Possono essere accolti presso l'Ospedale di Comunità (O.d.C.) le seguenti categorie di pazienti:
È inoltre previsto l'accesso diretto dall'O.d.C. per i pazienti provenienti dal Pronto Soccorso, in conformità a quanto stabilito dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 1887 del 17 dicembre 2019.
I criteri di eleggibilità di accesso sono:
Il ricovero presso l'Ospedale di Comunità può essere richiesto da:
La richiesta viene inviata alla Centrale Operativa Territoriale (COT), che la inoltra alla U.O.C. Cure Primarie territorialmente competente, per la valutazione della documentazione clinica e la verifica dei requisiti di ammissione. La COT monitora e coordina l'intero percorso di ammissione del paziente al fine di garantire equità e trasparenza nella gestione degli accessi, è predisposta una lista di attesa.
L'attività dell’O.d.C. è rivolta alle persone residenti dell'Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana. Per i pazienti residenti in altre ULSS, l'ammissione è subordinata alla presentazione dei requisiti previsti e alla formale assunzione di impegno di spesa da parte dell'Azienda ULSS di residenza del paziente.
Sede Ospedale di Comunità
Via Luigi Luzzatti, 45 - 31046 Oderzo (TV)
Edificio 2, piano 5, livello E
Per i pazienti provenienti dal domicilio, si raccomanda di portare con sé la seguente documentazione:
Si consiglia inoltre di portare:
È consentito portare il telefono cellulare e la radio per uso personale.
Si raccomanda di non portare oggetti di valore o ingenti somme di denaro e di non lasciare mai incustoditi eventuali effetti personali di valore.
Dal lunedi alla domenica (festivi compresi) dalle ore 15:30 alle 16:30 e dalle ore 18.30 alle ore 19.30.
Il personale medico è a disposizione per colloqui con i familiari autorizzati, su appuntamento.
Per fissare un appuntamento è necessario fare riferimento al coordinatore o al case manager con contatto telefonico dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle ore 16.00.
L'assistente spirituale fa visita alle persone nella propria stanza su richiesta. Le persone che desiderano essere assistite dai propri ministri di culto, possono liberamente farlo.
È essenziale l'integrazione sia con la comunità locale tramite le associazioni di volontariato, che con i servizi sociali; la collaborazione tra ambito socio-sanitario e la comunità locale, rappresenta un elemento qualificante dell'O.d.C. a garanzia di una risposta ad un ampio insieme di bisogni e di una tempestiva programmazione delle dimissioni.
L'Ospedale di Comunità attribuisce grande importanza al coinvolgimento della rete familiare del paziente, ispirandosi a un modello di cura che valorizzi il più possibile le relazioni affettive e la dimensione familiare.
La partecipazione attiva della famiglia al percorso di recupero è considerata parte integrante del processo di cura. Per questo motivo, tutte le fasi della presa in carico — dalla definizione del progetto assistenziale al suo svolgimento — vengono condivise, periodicamente rivalutate e documentate insieme al paziente, ai familiari e/o al caregiver di riferimento.
Alla fine del periodo di permanenza nell'O.d.C., viene effettuata la programmazione delle attività correlate alla dimissione con eventuale attivazione della dimissione protetta.
La dimissione avviene ad opera del Responsabile Clinico che compila la lettera di accompagnamento, indirizzata al MMG dell'Assistito, relazionando sul percorso diagnostico-terapeutico del paziente.
In particolare vengono descritti:
Il processo delle dimissioni protette ha come fine l'individuazione del setting di intervento più adeguato. A questo scopo è importante un'analisi accurata delle condizioni del paziente, del grado di autonomia e delle abilità/disabilità fisiche , nonché dell'approccio alla malattia, fondamentale per la buona riuscita delle cure. E' altrettanto importante valutare il contesto sociale del paziente, per individuare la tipologia di assistenza post-ospedaliera più idonea. La condivisione delle informazioni da parte degli operatori sanitari appartenenti ai diversi asset (MMG, medici ospedalieri, infermieri, assistenti sociali) permetterà, infine, di applicare protocolli di intervento integrati e condivisi, assicurando così una continuità nelle cure.
DGRV 1563 del 30/12/2024
Lo standard e l’organizzazione del personale di assistenza viene definito dalla DGRV 721/2023 e DGRV 38/26.
Responsabilità gestionale: il collegamento funzionale tra le strutture sanitarie, socio-sanitarie e di residenzialità è effettuato attraverso la Centrale Operativa Territoriale.
Responsabilità sanitaria: il responsabile sanitario supervisiona gli aspetti sanitari con programmazione di periodiche verifiche sull’applicazione delle misure igienico/organizzative per cui si avvale della collaborazione del Responsabile clinico della Struttura.
Assistenza medica
Assistenza infermieristica e riabilitativa
Il team di cura
Il documento/pagina è stato elaborato da un gruppo multiprofessionale dell'Unità Operativa e dall'Ufficio Relazioni con il Pubblico