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Pediatria Ca’ Foncello, diagnosi reumatologiche più rapide grazie al capillaroscopio donato da LILT Giocare in corsia

(n. 90/2026) Un nuovo capillaroscopio è stato donato da LILT “Giocare in Corsia” alla Pediatria dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Il macchinario è stato consegnato oggi al direttore dell’Unità operativa complessa di Pediatria, dr Stefano Martelossi, alla presenza del responsabile di Giocare in Corsia e consigliere LILT Roberto Michielon, della presidente LILT Treviso Nelly Raisi Mantovani e del consigliere Fedele De Cristofaro, responsabile del servizio trasporto malati oncologici di LILT.

Il capillaroscopio, del valore di oltre 15mila euro, è uno strumento semplice che sarà utilizzato nell’ambulatorio di Reumatologia pediatrica di cui è referente la dr.ssa Francesca Biscaro: non invasivo e indolore, il capillaroscopio consente di osservare i piccoli capillari presenti nel letto ungueale, permettendo ai medici di individuare eventuali alterazioni legate a diverse patologie reumatologiche pediatriche.

“Questa donazione rappresenta un aiuto concreto per la nostra attività clinica – sottolinea il dr Martelossi –. Il capillaroscopio è uno strumento prezioso perché ci permette di effettuare valutazioni rapide, non invasive e molto accurate nei bambini e nei ragazzi con sospette patologie reumatologiche. Migliorare la capacità diagnostica significa poter intervenire prima e seguire meglio i nostri pazienti nel tempo. Ringraziamo LILT “Giocare in Corsia” per questa attenzione concreta verso la Pediatria e verso i bisogni dei più piccoli”.

“Oltre al valore clinico, il capillaroscopio risponde perfettamente alla missione di ‘umanizzazione delle cure’ portata avanti dal progetto LILT Giocare in Corsia – dichiara Michielon -. Il nostro obiettivo è da sempre portare il sorriso e il gioco dove c’è la malattia: sostenere l’acquisto di uno strumento così moderno significa contribuire a rendere l’ospedale un luogo d’eccellenza, dove la cura medica va di pari passo con l’attenzione alla persona. Si tratta inoltre di un esame semplice e naturale, in linea con la nostra filosofia di umanizzazione e con l’impegno a rendere il percorso di ospedalizzazione il più possibile sereno. Una Pediatria che sia luogo di cura, ma anche spazio ricco di laboratori, fiabe, clown, giochi e cinema”.

Il dispositivo sarà utilizzato, in particolare, per lo studio e il monitoraggio di malattie come il Lupus Eritematoso Sistemico, la sclerodermia sistemica, la dermatomiosite giovanile e il fenomeno di Raynaud, condizioni caratterizzate da infiammazione dei piccoli vasi sanguigni. L’esame permette infatti di evidenziare alterazioni della microcircolazione, come megacapillari, microemorragie o una progressiva riduzione della vascolarizzazione periferica. Il capillaroscopio sarà utile anche nella valutazione di condizioni più frequenti e benigne, come l’acrocianosi e il fenomeno di Raynaud isolato, manifestazioni che possono interessare adolescenti e preadolescenti.

Lo strumento verrà inoltre impiegato nell’ambito dell’ambulatorio di transizione condiviso con gli specialisti dell’età adulta, dedicato ai ragazzi con sindrome di Ehlers-Danlos e altri disordini congeniti del tessuto connettivo, di cui Treviso rappresenta un centro regionale di riferimento.

La donazione conferma ancora una volta il legame tra il volontariato e l’ospedale, con un sostegno che contribuisce a migliorare la qualità delle cure e dei percorsi assistenziali dedicati ai bambini e agli adolescenti.

Ultimo aggiornamento: 11/05/2026