(120/2026) Ieri sera una settantenne vittoriese è stata ricoverata all’ospedale di Conegliano a seguito di un colpo di calore. Le condizioni della signora sono gravi ed è stata ricoverata in rianimazione in prognosi riservata. L’allarme è scattato verso le 18.30. Ad allertare il 118 un’amica dell’anziana che, stando ad una prima ricostruzione, era seduta con lei da qualche ora in un parco pubblico. A un certo punto la settantenne si è accasciata e l’amica ha chiamato i soccorsi: sul posto è immediatamente intervenuto il Suem che, vista la gravità delle condizioni, l’ha immediatamente portata al pronto soccorso di Conegliano, dove i medici, all’arrivo, le hanno riscontrato una temperatura corporea di 42°.
Si raccomanda a tutti, anche alla luce di questo episodio, di seguire con attenzione alcune regole basilari in questi giorni di grande caldo.
1. Evitare le ore critiche
Cosa non fare: Non uscire, non fare attività fisica e non frequentare parchi o aree all'aperto nelle ore più calde della giornata, indicativamente dalle 11:00 alle 18:00.
Il verde dei parchi rinfresca l'aria, ma se l'umidità è alta e la temperatura supera i 35°C, il rischio colpo di calore resta altissimo anche all'ombra.
2. Bere anche se non si ha sete
Idratazione costante: Bere almeno 2 litri di acqua al giorno.
Anziani a rischio: Gli anziani perdono lo stimolo della sete; vanno idratati a scadenze regolari.
Cosa evitare: Limitare bevande gassate, zuccherate, troppo fredde e, soprattutto, gli alcolici (che aumentano la disidratazione e alterano la termoregolazione).
3. Abbigliamento e protezione all'aperto
Se proprio si deve uscire (solo nelle ore fresche), indossare abiti leggeri, chiari, di fibre naturali (cotone, lino) per facilitare la traspirazione.
Sempre cappello leggero a tesa larga e occhiali da sole.
4. Alimentazione leggera
Privilegiare cibi freschi, digeribili e ricchi d'acqua: frutta e verdura di stagione (fanno recuperare i sali minerali persi con il sudore).
Evitare pasti abbondanti, ricchi di grassi o piccanti, che aumentano la produzione di calore corporeo durante la digestione.
5. Rinfrescare gli ambienti
Chiudere le finestre e abbassare le tapparelle durante il giorno; spalancarle la sera o la notte per far circolare l'aria.
Aria condizionata: Regolarla in modo che la temperatura interna non sia mai inferiore di oltre 6-7°C rispetto a quella esterna per evitare sbalzi termici.
Ventilatori: Non indirizzarli direttamente sul corpo se la temperatura ambientale supera i 32-35°C, perché rischiano di disidratare ancora di più senza rinfrescare.
6. Attenzione ai farmaci e alle categorie fragili
Chi assume farmaci (soprattutto diuretici, per la pressione o psicofarmaci) non deve mai sospendere o cambiare la terapia autonomamente, ma consultare il medico.
Tenere d'occhio i vicini di casa anziani o soli e monitorare costantemente i bambini piccoli.