(n. 49/2026) Da oggi, il giardino del Centro Provinciale per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) di Via Scarpa ospita un nuovo simbolo di consapevolezza: una Panchina Lilla. Donata dall’associazione dei familiari “L’Abbraccio”, la panchina è stata inaugurata in vista della Giornata Nazionale del 15 marzo. Il lilla, colore scelto per questa ricorrenza, unisce simbolicamente la calma del blu all’energia del rosso, rispecchiando la complessità e la natura conflittuale dei disturbi alimentari.
Posizionata proprio davanti ai nuovi ambulatori, la panchina non è solo un arredo, ma un segno concreto della sinergia tra famiglie, istituzioni e comunità. Rappresenta un invito a fermarsi per riflettere sull’importanza della salute psicofisica e sull’impegno collettivo necessario per affrontare queste patologie. L’associazione “L’Abbraccio”, in convenzione con l’Ulss 2, è parte attiva di questo percorso: collabora con il Centro attraverso gruppi di supporto per i familiari, partecipa alle attività del Centro Diurno e promuove l’informazione nelle scuole.
Cosa sono i DNA
“I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione – spiega la dr.ssa Fontana, responsabile del Centro -sono patologie psichiatriche complesse in cui il disagio emotivo si manifesta attraverso il corpo e l’alterazione del comportamento alimentare (legato alla preoccupazione per peso e forme corporee). Tra i principali figurano Anoressia, Bulimia e Binge Eating Disorder. Sebbene l’esordio sia sempre più frequente già in età pre-adolescenziale, negli ultimi anni si registrano casi anche in età tardo-adulta. Data l’origine multifattoriale di questi disturbi che coinvolge aspetti psicologici, familiari e sociali, il supporto della famiglia è considerato parte integrante della cura”.
I numeri del 2025: crescono le richieste, calano le emergenze
I dati dell'ultimo anno confermano il trend di crescita iniziato con la pandemia, con quadri clinici resi complessi da sintomi associati come depressione e autolesionismo. Tuttavia, emerge un segnale positivo: i ricoveri ospedalieri (68) sono in calo rispetto ai picchi passati e in linea con il 2024. Questo indica che il sistema riesce a intercettare i pazienti precocemente, evitando che le situazioni degenerino in emergenza.
I dati in sintesi
• 669 pazienti totali in carico (347 Anoressia, 106 Bulimia, 125 DAI, 91 altri disturbi);
• 229 nuove prese in carico multiprofessionali;
• 95 nuovi pazienti minorenni (87 femmine, 8 maschi);
• 68 ricoveri ospedalieri totali.
Tra i minori, 51 diagnosi riguardano l’anoressia nervosa. Preoccupa l’abbassamento dell’età (la paziente più giovane ha 10 anni, con 28 casi sotto i 15 anni), ma anche la comparsa di esordi tardivi oltre i 30 anni. Sul fronte riabilitativo, nel 2025 sono stati effettuati 57 inserimenti semiresidenziali e 15 residenziali. Nota di rilievo: i ricoveri pediatrici sono più che dimezzati rispetto al 2021 (da 42 a 18).
Il Centro Provinciale
Il Centro (CPD) è parte della rete regionale e opera in stretta connessione con il Dipartimento di Salute Mentale, la Neuropsichiatria Infantile, le Malattie Endocrine, la Psicologia Ospedaliera e il privato sociale. Oltre alle psicoterapie, l’offerta include attività riabilitative come gruppi psicoeducativi, arteterapia e laboratori corporei, realizzati anche grazie alla partnership con “L'Abbraccio”.
Contatti e Accesso
L’accesso alla rete dell’Ulss 2 è centralizzato nell’Unità Operativa di Treviso. È possibile contattare il numero dedicato 0422 322961 (lunedì-venerdì ore 17-19; martedì e giovedì ore 9-11) o scrivere a: disturbialimentari.treviso@aulss2.veneto.it