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Vittorio Veneto, teatro in corsia per pazienti oncologici

(n. 118/2026) Il palcoscenico come alleato della medicina per sconfiggere la paura e ritrovare la fiducia. Registra un bilancio positivo la prima fase del progetto “Teatro in Ospedale", l'innovativo percorso terapeutico e artistico che ha coinvolto un gruppo di pazienti oncologici del nosocomio di Vittorio Veneto. 
L’obiettivo centrale del progetto è il benessere psicologico di chi combatte contro la malattia. Sotto la guida di Chiara Zanardo, attrice professionista diplomata all’Accademia Teatrale “Lorenzo Da Ponte”, dieci pazienti tra i 46 e i 77 anni hanno vissuto una vera e propria esperienza di laboratorio. Niente finzione, ma un profondo lavoro sulla consapevolezza corporea, sull'uso della voce e sulla gestione delle emozioni. Gli incontri hanno offerto uno spazio protetto per liberarsi dalle tensioni della malattia, unendo in un forte legame di appartenenza sia chi sta affrontando le cure oggi, sia chi le ha vissute in passato. Il risultato è stato una graduale rinascita di spontaneità, autenticità e condivisione.
L’Oncologia di Vittorio Veneto, diretta dal dottor Giovanni Vicario, si muove da sempre in un'ottica di presa in carico globale: “Il progetto teatrale è nato proprio dall'intuizione della dottoressa Stefania Conca, alla guida dell’Unità Semplice di Oncoematologia - spiega il primario -. Qui la diagnosi e la cura delle patologie oncologiche viaggiano su un binario multidisciplinare in regime ambulatoriale e di day hospital: un percorso che va dal counselling del farmacista ospedaliero alle più avanzate terapie immunologiche e biologiche, passando per la chemioterapia tradizionale”.
Nel 2025 il reparto ha registrato circa 1.000 prime visite, arrivando a seguire oltre 4.000 pazienti per un totale di più di 12.000 prestazioni erogate. Una macchina complessa che ha gestito circa 4.000 terapie endovenose, 6.000 trattamenti orali e un numero elevato di procedure specialistiche, dalle biopsie osteomidollari al supporto trasfusionale.
In questo quadro la medicina tradizionale si fonde costantemente con il supporto psicosociale. La struttura ospita infatti un ambulatorio di Psicologia ospedaliera e, una volta alla settimana, il servizio di simultaneous care in stretta sinergia con il Nucleo Cure Palliative (NCP), fondamentale per garantire la continuità terapeutica tra ospedale e domicilio e per la gestione del dolore.
Il progetto “Teatro in Ospedale" si è rivelato un valido strumento nell'umanizzazione delle cure: un'esperienza di successo che, proprio per il suo valore terapeutico, tornerà il prossimo autunno, magari con uno spettacolo finale.
 

Ultimo aggiornamento: 22/06/2026