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In Italia tra il 2013 e il 2017 si è registrata una buona diminuzione della prevalenza del fumo di sigarette che è passata dal 26,2% al 23,9% nei maschi; nelle donne purtroppo la tendenza è invertita: nello stesso periodo si è passati da una prevalenza del 15,3% al 20,8%. 
La fascia d’età con la più alta percentuale di fumatori è quella compresa tra i 18-24 anni dove si registra addirittura  un 37% di giovani che fumano abitualmente . 
La percentuale dei fumatori che ha iniziato prima dei 15 anni si è  fortunatamente abbassata negli ultimi anni passando dal 18,8% nel 2009 al 11,9% nel 2017. 
La letteratura internazionale evidenzia che se le persone non iniziano a fumare durante l’adolescenza, hanno una bassa probabilità di diventare fumatori regolari in età adulta, esiste una forte correlazione tra l’età di iniziazione al fumo e la probabilità di diventare un forte fumatore regolare, la dipendenza aumenta con l’età e  
un alto grado di assuefazione si instaura solo dopo alcuni anni dall’iniziazione al fumo. 
 
Da tali premesse, si comprende l’importanza di intervenire prima possibile al fine di prevenire o ritardare l’iniziazione al fumo tra gli adolescenti ed aumentare la loro capacità di tenere sotto controlloil passaggio dalla sperimentazione al fumo abituale.
A tal scopo l'Azienda ULSS 2 propone agli Istituti scolastici superiori del territorio anche progetti specifici che hanno come obiettivo la promozione di ambienti liberi dal fumo, attraverso la costituzione gruppi di studenti peer educators, capaci di costruire interventi efficaci rivolti ai compagni sul tema del tabagismo.