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1. Cos’è il Servizio di Continuità Assistenziale (C.A.) e chi sono i destinatari?

Il Servizio di Continuità Assistenziale C.A. (ex Guardia Medica) integra l’attività del Medico di Famiglia e del Pediatra di Libera Scelta nelle ore notturne, prefestive e festive al fine di garantire un’assistenza medica per tutto l’arco della giornata, per tutti i giorni della settimana.

Il servizio è rivolto a tutta la popolazione di ogni fascia d’età.

È assicurato gratuitamente a tutti gli assistiti dal Servizio Sanitario della Regione Veneto.

2. Cosa offre il Servizio di Continuità Assistenziale?

I medici della C.A. assicurano tutte quelle prestazioni sanitarie non differibili che richiedano l’intervento o il consulto di un medico.

In particolare, vengono assicurate:

  • Le prestazioni sanitarie non differibili, ossia i problemi che richiedono l’intervento del medico e non possono essere rinviati alle ore otto, cioè all’orario di presa in carico del Medico Curante o del Pediatra.
    Si ricorda che la non differibilità è cosa diversa dall’urgenza/emergenza, che viene assicurata sempre dal Servizio del 118.

In particolare, dai Medici della C.A. vengono erogate:

  • Consulenza telefonica: la consulenza telefonica è un atto medico a tutti gli effetti.
  • Visita domiciliare: la valutazione della visita domiciliare spetta al medico della C.A., in base al quadro clinico prospettato.
  • Visita ambulatoriale: è prevista dopo chiamata telefonica qualora il medico della C.A. lo ritenga necessario, può rinviata ad altro Servizio, qualora il quadro clinico prospettato lo richieda, ed in tal caso il medico può attivare il 118.
  • Le certificazioni di malattia per i lavoratori turnisti, nei giorni prefestivi e festivi, per un massimo di 3 giorni.
  • La prescrizione di farmaci su ricettario regionale che abbiano il carattere della non differibilità.
  • La constatazione di decesso.
     

3. Come si accede al Servizio di Continuità Assistenziale?

Il Servizio deve essere sempre contattato telefonicamente. Qualora il medico non risponda durante l’orario di servizio, significa che è fuori sede per una visita domiciliare.

La chiamata va fatta ai numeri riportati qui sotto, in base alla sede di riferimento.

Il medico di C.A. rivolgerà alcune domande all’utente.

È necessario quindi, rispondere con chiarezza alle domande, perché questo consente al medico di acquisire le informazioni essenziali per una corretta valutazione del caso clinico e per dare una risposta più opportuna.

4. Quale documentazione è necessaria per accedere al Servizio di C.A.?

È consigliabile portare con sè:

  • La tessera sanitaria con relativo codice fiscale.
  • Eventuali attestati di esenzioni dal ticket.
  • Eventuale piano terapeutico e/o documentazione sanitaria.
     

5. Cosa non è possibile richiedere al Servizio di Continuità Assistenziale?

Il Medico di Continuità Assistenziale non può:

  • Prescrivere esami diagnostici, di laboratorio o strumentali e visite specialistiche.
  • Prescrivere i farmaci con nota, salvo i casi previsti adeguatamente documentati (esibendo diagnosi e piano terapeutico).
  • Effettuare prestazioni di pertinenza infermieristica non correlate alla visita.
  • Somministrare farmaci o terapie prescritte da altro sanitario.
  • Ripetere ricette mediche per tutti i farmaci assunti con continuità che non rivestano il carattere della non differibilità.
  • Trascrivere su ricettari regionali i farmaci prescritti dai medici del Pronto Soccorso o ospedalieri. Si ricorda che i medici delle Strutture ospedaliere sono tenuti a rilasciare direttamente le prescrizioni all’atto della dimissione, senza vincolare l’utente a recarsi anche presso il Servizio di Continuità Assistenziale.
  • Fare l’impegnativa per i ricoveri programmati che rimangono di esclusiva pertinenza del Medico di Famiglia.
  • Rilasciare altri certificati (di buona salute, di idoneità sportiva, di rientro a scuola o a lavoro; oppure per fini assicurativi).