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L’Azienda ULSS n. 2 Marca trevigiana riconosce il valore sociale di colui (whistleblower) che, nell'interesse dell'integrità della pubblica amministrazione, segnala al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza o all'Autorità nazionale anticorruzione o denuncia all'Autorità giudiziaria ordinaria o a quella contabile, condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro.
Nella presente sezione si trovano tutte le indicazioni e la disciplina per la tutela del dipendente che intende denunciare fatti illeciti al Responsabile della prevenzione della corruzione.
 
Oggetto della denuncia
 
Le denunce possono riguardare condotte:
 
  • fraudolente (a titolo di esempio omesse o falsificate rilevazioni con il cartellino marcatempo) o corruttive;
  • illegali (a titolo di esempio furto, violenza, molestie, danni a beni o alle attrezzature dell’Azienda, utilizzo di beni e attrezzature dell’amministrazione per scopi privati);
  • non etiche (a titolo di esempio manomissione di dati e documenti dell’Azienda; utilizzo per finalità personali di documenti e banche dati);
  • in violazione del codice di comportamento nazionale o dell’Azienda o di altre disposizioni sanzionabili in via disciplinare;
  • suscettibili di arrecare un pregiudizio patrimoniale all’Azienda o ad altro ente pubblico;
  • suscettibili di arrecare un pregiudizio all’immagine dell’Azienda;
  • suscettibili di arrecare un danno alla salute o sicurezza dei dipendenti, degli utenti e della popolazione o di arrecare un danno all’ambiente.
La denuncia non deve riguardare doglianze di carattere personale del segnalante o rivendicazioni e istanze che rientrano nella disciplina del rapporto di lavoro, per le quali occorre fare riferimento alla regolamentazione e alle procedure di competenza del servizio per la gestione delle risorse umane e del Comitato Unico di Garanzia.
 
Le condotte illecite segnalate devono riguardare situazioni di cui il soggetto sia venuto direttamente a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro e conseguentemente ricomprendono sia quanto si è appreso in virtù dell’ufficio rivestito sia quelle notizie che siano state acquisite in occasione o a causa dello svolgimento delle attività lavorative, seppur in modo casuale.
 
Non sono meritevoli di tutela le denunce fondate su meri sospetti o voci.
 
Non è comunque necessario che il segnalante sia certo dell’effettivo avvenimento dei fatti denunciati e dell’autore degli stessi, essendo, invece, sufficiente che lo stesso, in base alle proprie conoscenze, ritenga altamente probabile che si sia verificato un fatto illecito.
 
Modalità per effettuare la denuncia
 
La segnalazione al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza potrà avvenire con le seguenti modalità:
 
  • mediante compilazione del modulo online; 
  • mediante invio, dalla propria casella di posta elettronica istituzionale o da quella privata, all’indirizzo di posta elettronica appositamente attivato dall’Azienda (prevenzionecorruzione@aulss2.veneto.it), accessibile solo dal Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza;
  • mediante il servizio postale o tramite posta interna indirizzata al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (per garantire la riservatezza è necessario che la denuncia venga inserita in una busta chiusa che rechi all’esterno la dicitura “riservata / personale”);
  • con segnalazione verbale al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, che dovrà redigere apposito verbale, adottando le opportune cautele di riservatezza.
 
Si ricorda che, ad eccezione dei casi in cui sia configurabile una responsabilità a titolo di calunnia e di diffamazione ai sensi delle disposizioni del codice penale o, per lo stesso titolo, dell’art. 2043 del codice civile – purché accertate in sede giudiziale – e delle ipotesi in cui l’anonimato non è opponibile per legge (in caso di indagini penali, tributarie o amministrative, ispezioni di organi di controllo e simili), l’identità del segnalante viene protetta in ogni contesto successivo alla denuncia.