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FARMACIE

L’assistenza farmaceutica territoriale viene garantita attraverso le farmacie convenzionate aperte al pubblico presenti nel territorio aziendale. L’organizzazione degli orari e dei turni delle farmacie è tale da garantire un servizio 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.

FARMACI
 
Esistono cinque diversi regimi di fornitura cioè la modalità con cui il cittadino può entrare in possesso del medicinale.
  • Medicinali soggetti a prescrizione medica
    Sono quei farmaci che per alcune caratteristiche o per la modalità d’impiego potrebbero comportare dei rischi se usati in modo inappropriato. Sono venduti in farmacia e sono facilmente riconoscibili poiché riportano sulla confezione esterna la frase: «Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica».
  • Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare volta per volta
    Sono quei farmaci per i quali un uso continuato nel tempo può essere dannoso. Anche questa categoria di farmaci è facilmente riconoscibile in quanto reca sulla confezione esterna la frase: «Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica utilizzabile una sola volta».
  • Medicinali soggetti a prescrizione medica speciale
    Sono farmaci appartenenti a una categoria particolare, quella degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope con un’elevata capacità di indurre dipendenza. Per tutti questi motivi è prevista un’apposita modalità di distribuzione e prescrizione.
  • Medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa
    In questa categoria rientrano tre tipologie di farmaci accomunati dalla caratteristica di poter essere prescritti utilizzati soltanto da alcuni medici o in alcuni ambienti:
    • i medicinali vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti (sono quei farmaci che, per poter essere somministrati correttamente, richiedono che la diagnosi sia effettuata in ambienti ospedalieri o in centri che dispongono di mezzi di diagnosi adeguati. Presentano sulla confezione l’indicazione del tipo di struttura o di specialista autorizzato alla loro prescrizione);
    • i medicinali utilizzabili esclusivamente in un ambiente ospedaliero o simile, ad esempio nelle case di cura (sono quei farmaci che non potrebbero essere utilizzati in condizioni di sufficiente sicurezza al di fuori di strutture ospedaliere. Recano sull’imballaggio esterno le frasi: «Uso riservato agli ospedali. Vietata la vendita al pubblico»);
    • i medicinali utilizzabili esclusivamente dallo specialista (sono i farmaci che, per loro caratteristiche e le modalità di impiego, sono destinati ad essere utilizzati direttamente dallo specialista durante la visita. Tuttavia se il farmaco non necessita di particolari attrezzature, lo specialista può utilizzalo anche a casa del paziente. Recano sulla confezione le frasi: «Uso riservato a...», con l’indicazione dello specialista autorizzato al suo impiego, e «Vietata la vendita al pubblico»).
  • Medicinali non soggetti a prescrizione medica
 
Sono i farmaci indicati per disturbi di lieve entità, sono usati per un breve periodo di tempo e per i quali non è necessario l’intervento del medico. È possibile acquistarli quindi senza ricetta medica e per questo sono definiti anche “di libera vendita”, SOP,OTC (acronimo che deriva dall’inglese “Over The Counter”, per l’appunto “sopra il banco”). Un bollino sulla confezione li rende facilmente riconoscibili
 

Dal punto di vista della rimborsabilità cioè se il farmaco è a carico del Servizio Sanitario Nazionale o del cittadino i medicinali in commercio in Italia si suddividono in tre fasce: fascia A, fascia H e fascia C.
La fascia A comprende i farmaci essenziali e per malattie croniche, interamente rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale a fronte di prescrizione medica, fatta salva la quota di compartecipazione alla spesa prevista dalla Regione Veneto per i non esenti (2€ a confezione) e l’eventuale Ticket (differenza a carico del cittadino per la differenza tra il prezzo del farmaco erogato con il prezzo di riferimento del farmaco a brevetto scaduto)

I farmaci di fascia C (farmaci che non presentano i requisiti previsti dalla fascia A) rientrano tutti i farmaci che sono completamente a carico del cittadino. 
I farmaci in fascia H sono di esclusivo uso ospedaliero, pertanto non possono essere venduti ai cittadini dalle farmacie aperte al pubblico, ma possono solo essere utilizzati in ospedale o essere distribuiti dalle Aziende Locali Socio Sanitarie o Aziende Ospedaliere.

Note AIFA
Alcuni medicinali compresi in fascia A sono prescrivibili a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) soltanto per determinate indicazioni. Le indicazioni per cui è previsto il rimborso del farmaco sono specificate nelle “note AIFA” (Agenzia Italiana del Farmaco).
In questi casi è il medico prescrittore che, sulla base di quanto indicato dall’ AIFA, stabilisce se il paziente ha o meno diritto ad ottenere il farmaco in regime assistenziale.
Se il paziente ne ha diritto, il medico appone sulla ricetta l’indicazione del numero della nota AIFA negli appositi spazi. Solo a queste condizioni la ricetta è rimborsata dal SSN.
 
Piani terapeutici
L’AIFA ha previsto che alcuni farmaci siano erogati solo sulla base di Diagnosi e Piano Terapeutico formulati da Centri specialistici individuati dalle Regioni, allo scopo di assicurarne l’appropriatezza diagnostico-assistenziale.
I medici specialisti abilitati alla redazione dei Piani Terapeutici devono svolgere la propria attività presso i Centri Specialistici delle Aziende Sanitarie Regionali o a Direzione Universitaria, degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico e delle strutture accreditate con il SSR.

Medicinale a Brevetto Scaduto
Farmaci il cui brevetto è scaduto e possono dunque essere commercializzati a minor costo: presentano la stessa composizione quali e quantitativa in principi attivi (molecola farmacologicamente attiva), la stessa forma farmaceutica, via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche oltre a possedere la stessa efficacia, sicurezza e qualità del farmaco di “marca” (brand). 

Modalità di accesso
Vigifarmaco è un portale per la segnalazione di reazioni avverse via web. Permette ad operatori e cittadini di segnalare le sospette reazioni avverse,che finora dovevano essere effettuate mediante l’apposito modello cartaceo, tramite internet. In Vigifarmaco è possibile segnalare sia le sospette reazioni da farmaci che da vaccini, l’obiettivo ultimo è quello di diminuire il fenomeno della sotto segnalazione rendendo la procedura di segnalazione, attualmente basata su scheda cartacea, più semplice e veloce.

Come funziona Vigifarmaco?
  • collegarsi all’indirizzo www.vigifarmaco.it
  • sull’Home page cliccare “Invia una segnalazione di reazione avversa”;
  • cliccare “prosegui” nell’opzione” Operatore sanitario” o “cittadino”.
Nota: è anche possibile registrarsi, inserendo i dati richiesti (anagrafici, personali, ecc.) e scegliere l’opzione per Operatore sanitario o cittadino.
Ai successivi accessi è sufficiente inserire UserId e Password (ottenuti in fase di registrazione).
A questo punto è possibile inserire una reazione avversa in pochi e semplici passaggi:
  • cliccare su “Invia una segnalazione di reazione avversa”
  • inserire la reazione avversa, che si completa in 4 passaggi:
    • Paziente
    • Reazione avversa
    • Farmaco
    • Dettagli aggiuntivi
Nota: Sono presenti menu a tendina e box di testo di guida alla compilazione.
 
L’ultimo passaggio offre un'anteprima delle informazioni caricate e, se tutto è corretto, si invia la segnalazione; non c’è nulla da firmare né da stampare.