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La poliomielite è una patologia infettiva acuta, molto contagiosa determinata da un virus che penetra nell'organismo attraverso la bocca e si moltiplica a livello della faringe e del tratto gastroenterico. Il virus può raggiungere il sistema nervoso centrale, dove colpisce i neuroni motori, portando a debolezza muscolare e paralisi.
Il virus colpisce solo il genere umano e il contagio avviene per via feco-orale, attraverso l’ingestione di acqua o cibi contaminati, o attraverso la saliva e le goccioline emesse con i colpi di tosse e gli starnuti da soggetti ammalati o da portatori sani. 


Epidemiologia

A livello mondiale il programma di vaccinazione estensiva ha permesso di passare da una situazione con circa 500.000 casi di malattia paralitica ogni anno alla situazione attuale che vede segnalati meno di 100 casi all’anno.
Attualmente la poliomielite è endemica solo in Afghanistan, Nigeria e Pakistan. 
L'Italia è stata ufficialmente dichiarata "polio-free" il 21 giugno 2002, anche se non erano stati più notificati casi dalla seconda metà degli anni '80. Infatti, l’ultimo caso di poliomielite indigena, si è verificato nel 1983; nel 1984 e 1988 si sono verificati due casi, in bambini non vaccinati, provenienti dall’Iran e dall’India.

Sintomatologia

La patologia si può presentare in quattro forme: 
• Asintomatica: il 90-95% circa delle infezioni da poliovirus decorre in maniera asintomatica ma, anche se le persone che non presentano sintomi, esse trasmettono lo stesso il virus attraverso le feci.
• Aspecifica: circa il 4-8% delle infezioni presentano sintomi aspecifici (mal di gola, febbre, nausea, vomito, dolori addominali).
• Meningite non paralitica asettica: in circa il 3% dei casi, il virus entra nel sistema nervoso centrale e nella maggior parte di essi i pazienti sviluppano meningite non paralitica asettica che si presenta con mal di testa, dolore al collo, schiena, addome e alle estremità associato a febbre, vomito, letargia e irritabilità.
• Paralisi flaccida: meno del 1% di tutte le infezioni determinano una paralisi flaccida che può coinvolgere i diversi distretti corporei e può anche divenire nei casi più gravi totale: le debolezze muscolari possono essere permanenti e determinare deformità scheletriche, blocco delle articolazioni e difficoltà di movimento. La mortalità per la forma paralitica della poliomielite è generalmente del 2-5% per i bambini e del 15-30% per gli adulti.