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La Varicella è una malattia virale esantematica, molto contagiosa, che coinvolge principalmente l’apparato respiratorio e la pelle e può dare, anche se raramente, gravi complicanze come broncopolmoniti ed encefaliti. 
L’infezione può essere particolarmente grave in persone con problemi di immunodepressione, se contratta nelle prime settimane di gravidanza perché può determinare problemi al feto o se contratta negli ultimi giorni di gravidanza perché può causare una forma grave di varicella nel neonato. 
Nel 10-20% dei casi, soprattutto in condizioni di immunodepressione e nell’anziano, il virus può “risvegliarsi” a distanza di tempo e determinare il quadro clinico di herpes zoster, anche conosciuto come “fuoco di Sant’Antonio”.
La trasmissione avviene attraverso le goccioline respiratorie che vengono prodotte ed emesse durante la tosse e gli starnuti; inoltre ci si può infettare anche tramite il contatto diretto con le lesioni cutanee prodotte sia dalla varicella che dallo zoster.
 
Sintomatologia
 
Il periodo di incubazione della malattia è in media di 13-17 giorni; generalmente si presenta con un’eruzione cutanea caratterizzata da macule e papule molto pruriginose, accompagnate da febbricola, mal di testa e malessere generale. Le lesioni compaiono sulla testa, sul tronco, sul viso e sugli arti in ondate successive e in seguito si trasformano in vescicole e pustole che con il tempo evolvono in croste e cadono. 
Tra le complicanze più frequenti della varicella vi sono le infezioni batteriche delle lesioni, la trombocitopenia (diminuzione del numero delle piastrine nel sangue), l’artrite, la polmonite, l’epatite e la meningoencefalite.
Se la malattia viene contratta durante la gravidanza sia la mamma che il feto possono andare in contro a serie complicanze: 
Grave varicella nella mamma, soprattutto se la malattia è contratta negli ultimi tre mesi della gravidanza 
Varicella neonatale grave: è spesso gravissima per il neonato se la mamma ha sviluppato l’infezione nel periodo compreso dai 5 giorni precedenti ai 2 giorni successivi al parto. In questo caso la letalità è fino a 30 decessi ogni 100 neonati con forma grave.
Sindrome della varicella congenita se la mamma si infetta tra l’8^ e la 20^ settimana di gravidanza: il feto può manifestare difetti congeniti come alterazioni oculari (atrofia ottica, corio-retinite, cataratta…), ritardo mentale, malformazioni agli arti. 
 
Epidemiologia
 
In Italia il 90% dei casi di varicella interessa i bambini fino ai 14 anni di età con una incidenza massima nella fascia compresa da 1 a 4 anni.
In Italia, dal 2003 al 2008 sono stati riportati mediamente 100.000 casi di varicella all’anno, dal 2009 si osserva una riduzione importante del numero di casi che scende a circa 60.000 l’anno e si mantiene costante fino al 2013. L’incidenza della malattia si è praticamente dimezzata, passando da 180 casi per 100.000 nel 2003 a 99 casi per 100.000 nel 2013.