Questo sito utilizza cookie per seguirti nei servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca sull'apposito bottone.

Cliccando OK acconsenti all'uso dei cookie.

Malattia

L’Herpes Zoster conosciuto anche come fuoco di Sant’Antonio, è causato dalla riattivazione del virus della Varicella, malattia che normalmente si contrae durante l’infanzia.

Dopo aver provocato la varicella questo virus si “nasconde” nei gangli sensitivi dei nervi cranici e del midollo spinale e può riattivarsi anche dopo molti anni provocando i sintomi nervosi e cutanei tipici dell’Herpes Zoster.

Il rischio di Herpes Zoster aumenta con l’aumentare dell’età (in particolare a partire dai 50 anni) e con la riduzione della risposta immunitaria cellulo-mediata. Anche diabete, depressione maggiore, eventi stressanti della vita, trattamenti immunosoppressivi, riducendo la risposta immunitaria cellulo-mediata al virus, possono aumentare il rischio di comparsa di questa malattia.

 

Epidemiologia

In media una persona su 4 soffre di questa malattia nel corso della vita.

L’incidenza dell’Herpes Zoster è simile in tutto il mondo: 3-4 casi all’anno ogni 1000 persone. La massima incidenza si ha a 70-80 anni (7 casi all’anno ogni 1000 persone).

In Italia ci sono circa 157.000 casi ogni anno.

Il 6% delle persone colpite può avere almeno un altro episodio di Zoster.

Nelle persone che soffrono di problemi al sistema immunitario la probabilità di avere più episodi di Herpes zoster è significativamente più alta (12% e più).

 

Sintomi

La localizzazione più frequente dell’Herpes Zoster è al torace, di solito a fascia, da un solo lato del corpo.

I sintomi più frequenti sono il dolore e la presenza di lesioni sulla pelle uguali a quelle della varicella (prima rossastre, poi vescicolose e alla fine crostose). Nuove lesioni possono continuare ad apparire anche per 7 giorni, dopodiché si formano le croste che spariscono in 2-3 settimane. Il dolore tipicamente precede le vescicole di 3-5 giorni (qualche volta di alcune settimane).

Nel 10-20% dei casi lo Zoster può colpire il nervo oftalmico: la frequenza di questa forma aumenta con l’età e può spesso provocare complicanze che interessano l’occhio.

 

Nevralgia post-erpetica

La nevralgia post-erpetica è la complicanza più frequente dell’Herpes Zoster.

È una sindrome che si verifica o persiste per almeno 3 mesi (ma si può arrivare a 10 anni) dopo l’insorgenza dello Zoster. È caratterizzata da accessi dolorosi brucianti o lancinanti associati ad alterazioni della sensibilità, con un forte impatto negativo sulla qualità della vita. La durata del dolore aumenta con l’aumentare dell’età ed è maggiore nei soggetti di 70 anni e più. La nevralgia post-erpetica è presente nel 20% dei pazienti 3 mesi dopo l’episodio di Zoster e nel 10% dopo 6 mesi.